Bugatti Chiron, la supercar che arriva dal futuro

Bugatti Chiron

Non è semplice descrivere la Bugatti Chiron, al debutto nel 2016 al posto della pensionata Veyron. Parlare di semplice vettura è impossibile, ma pare riduttivo definirla finanche una supercar. L’ultimo prodigio della casa francese fondata dall’italiano Ettore Bugatti è un miracolo ingegneristico che rischia seriamente di sconfinare nel campo delle opere d’arte. Non solo per le forme, che guardano a un futuro indefinito, a metà tra la meccanica e la fantascienza, ma anche per le prestazioni: immaginifiche per una vettura “da strada”.

Bugatti Chiron: design e interni

Per descrivere le linee della Bugatti Chiron non è possibile fare riferimento ai concetti delle vetture contemporanee, bisogna guardare oltre, persino a livello dimensionale. È quello che hanno fatto gli ingegneri francesi, che si sono fatti ispirare dalle forme della Bugatti Vision Gran Turismo, supercar mai esistita se non nella dimensione videoludica proposta da GranTurismo 6.

Telaio monoscocca e carrozzeria sono interamente in fibra di carbonio, mentre le linee avveniristiche conferiscono alla vettura una forza esplosiva. La sensazione è quella di trovarsi davanti a un mostro di sportività, fatto di grinta brutale e raffinata tecnologia.

Interni della Bugatti Chiron
Interni della Bugatti Chiron

Un’impressione amplificata dal muso muscoloso nel quale trovano spazio la splendida griglia ad arco e le maschere dei fari, vere e proprie fessure che squarciano magnificamente l’intero muso. Niente a che vedere, però, con il posteriore, semplicemente estremo. La coda della Chiron è costituita da un’enorme griglia dalla quale spuntano la sottile linea rossa delle luci e i poderosi scarichi, appendici di un sistema realizzato in lega di titanio.

Nel complesso, le linee sono estreme così come estrema è anche l’aerodinamica. Ma non si tratta solo di una ricerca delle prestazioni. Il prodigio firmato Bugatti, pur rifiutando qualsiasi tipo di compromesso, ambisce all’efficienza aerodinamica esclusivamente attraverso la bellezza delle sue forme. Il risultato è una due posti affascinante, un missile lungo 4,54 metri e largo più di due. Mentre sono appena 121 i centimetri che ne separano il tetto dal suolo. E proprio il tetto nasconde un’ultima perla: è possibile ordinarlo con due oblò che permettono di sfrecciare sull’asfalto con vista cielo.

Dentro, la Bugatti Chiron non è da meno. Ogni dettaglio è curato nei particolari e l’abitacolo risulta sportivo quanto lussuoso, grazie all’abbondanza di pelli e alcantara a disposizione. Trovare difetti alla due posti del gruppo Volkswagen risulta davvero difficile. Anche vista la mole di opzioni per una perfetta personalizzazione. Bugatti, infatti, mette a disposizione dei facoltosi acquirenti oltre venti diverse vernici e più di trenta differenti cuciture e rivestimenti. Non solo, sono diciotto i tipi di moquette e una decina abbondante i colori per le cinture di sicurezza. Uno scrigno decisamente ricco di tesori.

Dettagli
Dettagli

Motore e prestazioni

Tra i tanti gioielli di cui la Bugatti Chiron può vantarsi, il più luminoso è probabilmente il motore. Siamo davanti a uno stratosferico sedici cilindri a W stretta capace di 7.993centimetri cubi di cilindrata. L’8.0 litri Bugatti è un prodigio in grado di erogare 1.500 cavalli di potenza con coppia massima che arriva ai 1.600 Newton metri.

Le prestazioni sono ovviamente spaziali, complici anche l’ottima trazione integrale e il cambio doppia frizione a sette marce. La hypercar francese raggiunge la velocità massima di 420 chilometri orari autolimitati. Ma è ancora più strabiliante la capacità di accelerazione. Basti dire che la due posti Bugatti passa da zero a cento in appena 2,5 secondi. Non stupisce allora il record ottenuto nel 2017 con a bordo Juan Pablo Montoya. L’ex pilota di Formula 1, al volante della Chiron, aveva ottenuto il record per una vettura da strada nello sprint-stop 0-400-0.  Il tempo? meno di 42 secondi (41,96). Impressionante.

Vista posteriore
Vista posteriore

Bugatti Chiron: prezzo e consumi

Risulta quasi superfluo parlare del prezzo della Bugatti Chiron, dedicata alla memoria del pilota monegasco Louis Alexandre Chiron. Del bolide d’oltralpe sono stati costruiti appena cinquecento esemplari venduti, peraltro, a un prezzo da capogiro. Basti dire che la cifra (spaziale) di partenza ammonta a 2,4 milioni di euro, tasse escluse. Una vettura di lusso che si rivolge a un mercato decisamente elitario. Non sorprende, in quest’ottica, che alcuni optional arrivino a determinare sovrapprezzi di oltre 150.000 euro. Una vettura dai costi pantagruelici così come pantagruelici sono pure consumi ed emissioni. La hypercar Bugatti necessita infatti di 22,3 i litri di benzina al fine di percorrere cento chilometri di strada. Mentre sono 506 (oltre mezzo chilo) i grammi di anidride carbonica emessi ogni mille metri di strada.

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