Aston Martin Rapide E: la supercar elettrica in stile britannico

Aston Martin Rapide E

Presentata durante il Salone di Shanghai 2019, l’Aston Martin Rapide E rappresenta la prima auto sportiva della casa automobilistica ad essere completamente alimentata da batterie elettriche e a risultare liberamente ordinabile dai propri clienti (grazie all’avvio della produzione in piccola serie).

Ovviamente si parla di numeri da collezionisti, visto che complessivamente verranno realizzate appena 155 unità. Resta quindi implicito che l’approccio risulterà comunque votato alla lavorazione su misura e di alto standing, per una berlina senza compromessi tanto dal punto di vista del lusso quanto delle prestazioni e dell’autonomia.

Vediamo insieme tutti i dettagli sull’auto partendo dalle dimensioni esterne e dal design.

Vista laterale
Vista laterale

Aston Martin Rapide E: design esterno

Dal punto di vista dell’aspetto esteriore la Rapide E rappresenta una berlina sportiva pensata per emozionare già al primo sguardo. I progettisti hanno studiato ogni dettaglio con cura, a partire dall’aerodinamica (differenziata rispetto alle auto a combustione così da ottenere un miglioramento dell’efficienza).

Per il resto, il design risulta in linea con la versione standard della Rapide. Frontalmente è stata inserita una griglia in sostituzione dei tradizionali elementi in lega, mentre anche il design delle prese d’aria è stato modificato e reso più sfuggente (anche grazie ad una necessità ridotta di raffrescamento).

Ai lati i fari Led si profilano in modo felino verso il retro della vettura. Lateralmente i due grandi passaruote lasciano spazio ai cerchi in lega dal design aggressivo, mentre il posteriore è caratterizzato dai fari ottici Led e dallo spoiler che chiude la linea.

Dettagli
Dettagli

Il motore della Rapide E

Dal punto di vista della motorizzazione siamo davanti al prodotto di una collaborazione tra Aston Martin e la Williams Advanced Engineering. Il risultato degli sforzi congiunti ha visto sostituire il classico V12 6.9 aspirato con due propulsori elettrici montati sull’asse posteriore.

L’auto è così in grado di erogare ben 610 cavalli di potenza per una coppia di 950 Nm, mentre le batterie (con potenza da 65 KW e tecnologia da 800V) risultano incapsulate all’interno di un contenitore di carbonio.

Quest’ultime sono allocate nel vano anteriore della vettura e garantiscono risultati importanti anche dal punto di vista della percorrenza. La supercar è infatti in grado di percorrere più di 320 km ad ogni ciclo completo di ricarica, garantendo al contempo prestazioni elevate. La velocità può infatti toccare punte da 250 chilometri orari, mentre da ferma l’auto è in grado di toccare i 100 km orari in meno di quattro secondi. Infine, risulta interessante anche la soluzione tecnica scelta per agevolare la ricarica.

Quest’ultima è infatti compatibile con diverse tipologie di colonnine, a partire da quelle veloci con potenze da oltre 100 KW all’ora per proseguire con sistemi più morigerati (da 50 KW). Nelle condizioni migliori è possibile fare 100 Km di percorrenza con appena 12 minuti di ricarica.

Ricarica
Ricarica

Il design dell’abitacolo e degli interni

Dal punto di vista degli interni siamo ovviamente davanti ad una vettura di alta gamma, caratterizzata per la realizzazione dell’abitacolo con materiali preziosi e di standing elevato. Anche il montaggio e la cura dei dettagli è sartoriale, con una sensazione pervasiva di lusso che traspare in ogni direzione. Ovviamente il design segue quello già visto nell’omologa versione a benzina.

La postazione di guida è sportiva. I sedili sono regolabili in ogni aspetto ed avvolgenti. La plancia centrale presenta i comandi di regolazione della climatizzazione e lascia nella parte alta lo spazio per lo schermo deputato all’infotainment. Di particolare interesse è la soluzione digitale adottata per il cruscotto, che presenta un display digitale da 10 pollici con un quadro strumenti innovativo.

Il sistema fornirà informazioni sullo stato della vettura e sul sistema di alimentazione elettrica. Ma sarà anche in grado di collegarsi con il navigatore satellitare e tramite un’apposita App di monitorare da remoto alcune specifiche attività della vettura. Si pensi ad esempio all’autonomia residua.

Vista posteriore
Vista posteriore

Conclusioni e considerazioni finali

Siamo arrivati al termine della nostra recensione riguardante l’Aston Martin Rapide E. Abbiamo detto che siamo davanti ad un’auto prodotta in versione limitata. Ovviamente il prezzo da pagare per poter mettere nel proprio box questo gioiello del design e della tecnologia è importante.

Si parte infatti da 202mila euro, ma si può crescere facilmente per arrivare attorno ai 240mila euro con le inevitabili personalizzazioni. Una cifra che la rende un’auto per pochi, ma che vale sicuramente il fatto di poter far propria una vettura destinata a fare la storia della casa automobilistica britannica.

Video interessanti

  • Consigli utili per la guida in pista
  • BMW M2 Competition, tutta un'altra grinta
  • Pista GoKart di Migliaro: descrizione e informazioni utili
  • Pista Azzurra di Jesolo: descrizione del kartodromo e informazioni utili
  • Circuito Tazio Nuvolari: descrizione della pista e attività disponibili
  • Adria International Raceway: caratteristiche della pista, cosa vedere e cosa fare
  • WSK Euro Series: l'ultima tappa a Adria dal 26 al 29 giugno
  • Lamborghini Huracán EVO, evoluzione della specie
  • Ferrari 458 Spider: un sogno a quattro ruote
  • BMW Serie 8 Coupé: la sportiva di lusso dell’Elica bavarese
  • Adria Karting Raceway: descrizione ed informazioni utili
  • Mini Challenge 2019: Mugello, 4a tappa  (19 - 21 Luglio)
  • Campionato Italiano Gran Turismo: tappa a Imola dal 21 al 23 giugno
  • Autodromo di Modena: descrizione del circuito e cosa fare
  • Riccardo Agostini: biografia e prossimi eventi